domenica 25 gennaio 2015

Girl Fighter: Chun Li e le altre



Chun li - Street Fighter



  Rachael VS Titi - Martial Champion


    Le donne di Tekken  


 Akari VS Yuki - The Last Blade

Pai Chan & Sarah Bryant - Virtua Fighter



immagini dal web

Molte femministe si scandalizzano per come vengono rappresentate le eroine dei videogiochi fantasy o picchiaduro, per il loro aspetto e per gli abitini succinti che indossano. 
Personalmente sono un'amante sia del genere fantasy che dei videogiochi picchiaduro sin dall'infanzia, in particolare sono affezionata al personaggio di Chun Li , la combattente cinese di Street Figher (1987), con una storia drammatica alle spalle: si era iscritta al torneo per vendicare la morte del padre, in cerca di giustizia e piena di grinta, unico personaggio femminile del gioco a cui negli anni è stata poi affiancata la bionda Cammy ,una fortissima donna soldato  dalle lunghe e bionde trecce. Entrambe vengono ben rappresentate nel film Street Fighter - Sfida finale (Street Fighter: The Ultimate Battle, 1994). A onor del vero, alla mia eroina è stato dedicato anche un altro film, Street Fighter: The Legend of Chun-Li, ma credo basti dire che il ruolo della cinese Chun Li sia stato interpretato dalla canadese Kristin  Kreuk per rendersi conto di quanto la pellicola possa essere scadente e imbarazzante, in una sola parola detestabile per tutti quelli che hanno amato il personaggio e il videogioco.
Con il fenomeno Street Fighter, il numero delle guerriere grintose e prorompenti all'interno dei videogiochi picchiaduro è cresciuto in maniera esponenziale: tanto per citarne qualcuno, nel 1993 prese piede Martial Champion, con ben due eroine: La sensuale egiziana Titi e la più mascolina Racheal, dal passaporto statunitense; ma il mio preferito in assoluto, che ho forse amato anche più di Street Figher è stato The last Blade (1997), che purtroppo non ebbe il successo che meritava: fu il primo gioco a inserire nei picchiaduro l'elemento Fantasy, strettamente legato alla mitologia giapponese e ambientato nel periodo Meji , in un mondo in cui si avvicendavano demoni, stregoni e samurai. La mia preferita era proprio la piccola sacerdotessa Akari Ichijou, dai capelli viola e il carattere ribelle, ma tanto divertente, spesso dispettosa e irriverente, completamente contrapposta alla bionda signora dei ghiacci Yuki, alle quali in The last balde 2 (1998),si aggiunge la bella guerriera armata di katana Hibiki Takane
Una citazione meritano anche la giapponese Mai Shiranui , primadonna di Fatal fury2 (1992)  e le eroine di Virtua Fighter, nato nel 1993 ma ancora in voga: la cinese Pai Chan  e la bionda statunitense Sarah Bryant.
Attualmente , il videogioco che pullula più di donne è il mitico Tekken , troppe per essere citate, quindi mi limito alle sorelle Anna e Nina Williams, presenti sin dalla prima serie, del 1995, e la mia preferita, apparsa per la prima volte in Tekken 3, la cinese Ling Xiaoyu.
Tutte queste eroine sono state perse di mira dalla critica femminista per il loro aspetto, accusate di essere donne oggetto al servizio dei maschi, come se ad una donna eterosessuale come la sottoscritta non fosse concesso amare questo genere di videogiochi (ma non è che sotto sotto queste femministe sono leggermente misogine?).
Sinceramente, non vedo perché dovrei scandalizzarmi per il corpo dei personaggi, sia maschili che femminili di videogiochi o dei fumetti di supereroi, sopratutto considerando il fatto che ad ogni personaggio viene attribuito un carattere specifico, una storia ed una precisa personalità e ad alcuni sono dotati persino di un elevato spessore morale.
Inoltre, nei picchiaduro così come nei fantasy, anche i personaggi maschili appaiono spesso seminudi, hanno un fisico iper- palestrato ed improbabile nella vita reale e a cui i comuni mortali non possono certo aspirare.
Credo un disegno debba essere bello ed accattivante per farci sognare, ma resta sulla carta, non deve per forza simboleggiare un modello irraggiungibile, e soprattutto non può essere accusato di rendere la donna (o l'uomo)  un mero oggetto sessuale, e quindi di veicolare un messaggio negativo. Certo, un tempo ci si scandalizzava alla vista della Venere di Botticelli, o della Maya Desnuda di Goya, che si mostrano nude nelle loro bellissime ed armoniose forme, specie la Maya molto maliziosa e sensuale, almeno quanto Paolina Bonaparte scolpita da Canova. 
Non voglio certo paragonare un videogioco ad un'opera d'arte classica, ma credo che qualunque forma di espressione creativa (se non volete adoperare l'aggettivo "artistico" parlando di videogiochi) meriti di essere tutelata e non denigrata.
Esistono tanti "intellettuali" che ancora si ostinano a non voler considerare il fumetto arte, anche se , per  fortuna, le cose stanno cambiando. Tuttavia, noto che questo "cambiamento " non vale per tutti i fumetti, ma solo per alcuni generi e alcuni autori, in particolare c'è avversione per i manga giapponesi, o per il fumetto supereroico americano. 
Certo, è ovvio che non tutti quelli che prendono una matita sono artisti, ma questo vale per qualsiasi professione.
Per quanto riguarda l'accusa che proviene da alcune correnti femministe, e cioè che disegnare eroine sexy per i videogiochi o per i fumetti sia diseducativo, beh, tutto ciò che posso dire è che non bisogna commettere l'errore di mescolare il piano della fantasia con quello della realtà. I personaggi di fantasia servono a farci sognare, non c'è niente di male nella loro prorompenza fisica anzi! Non devono essere "reali", non è reale ciò che fanno, le loro evoluzioni, la loro magia, nessuno lancia palle di fuoco dalle mani nella vita vera! bisogna tenere ben distinti questi due piani; assistere ad un combattimento tra Chun Li e Mai Shiranui , personaggi di fantasia, non è paragonabile ad un manifesto pubblicitario in cui una donna in carne ed ossa per promuovere un antifurto per l'auto propone invece il suo corpo, con messaggi sessuali più o meno espliciti, si tratta di piani di significazione diversi, termine questo molto amato dagli studiosi di semiotica e di linguistica.

3 commenti:

  1. Ottimo post, è stato davvero un piacere leggerlo!
    Molte di queste ragazze le ho provate nei propri giochi di appartenenza... La migliore rimane sempre e solo Chun Li!

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  2. Grazie Marco, sono contenta l'argomento che ti sia piaciuto!
    Ti ringrazio due volte: per i complimenti e perchè sei sempre attivo sul blog, leggi e commenti i miei post, ed è una cosa importantissima, mi riempie il cuore!

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