martedì 30 settembre 2014

             Opera depositata e tutelata da copyright                                    
  Illustrazone di Fabiana Attanasio
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Data la sua repulsione per il genere umano, il fedele pc era l’unica finestra sul mondo, l’unico modo per tenersi al corrente di ciò che accadeva e scambiare due parole con “la gente”.

Ovviamente,  Dolores non considerava affatto i suoi contatti degli amici, per carità: “Non esco di casa per scelta, ma conosco il significato delle parole, oggi con facebook tutti amici, bah… Ma sono davvero impazziti tutti quanti? E poi la matta sarei io!”

Eppure , tra tutti i contatti che aveva accumulato noiosamente negli anni, c’erano delle persone con cui Dolores amava chattare, e considerava davvero sue “amiche” : “sempre ammesso che l’amicizia vera esista, cosa di cui non sono affatto certa” - precisava – “Ma in fondo, meglio queste pseudo- amiche di niente!”.

Le “pseudo-amiche” sarebbero quelle poche elette con cui era riuscita a parlare, anzi a chattare a cuore aperto, a cui aveva raccontato, se non tutto, gran parte di sé, del suo passato, della sua vita.

Ovviamente non avrebbe mai accettato di incontrarle fisicamente, ma questa è tutta un’altra storia.

Anche se non faceva che sminuire il rapporto che aveva con loro, sottolineando il prefisso “Pseudo” al sostantivo “amiche”, in fondo al suo cuore Dolores teneva molto a quelle ragazze, si sarebbe sentita persa senza le loro chiacchiere quotidiane.

Tra tutte, quella con cui chattava più volentieri era una certa “Barbie Price”, l’amica più misteriosa di Dolores. Dalle foto pubblicate, sempre ammesso che siano le sue, è una bellissima ragazza: magra, con un bel seno ,alta, bionda e occhi azzurri ,circondata da un forte alone di mistero, cosa che a Dolores piace molto, perché si rende conto di non essere l’unica a nascondersi dal mondo.

 E poi la fa ridere, ma ridere a crepapelle! Ne ha sempre una nuova da raccontare! E anche se fossero tutte bugie, che importa? Riusciva a metterla di buon umore, dote molto rara, e questo era un motivo sufficiente per considerarla una delle sue quattro “pseudo- amiche del cuore”.

“Dice di chiamarsi Barbara e che non vuole rivelare il suo cognome per una questione di privacy. A me sta bene così. Mi starebbe bene anche se si chiamasse Giacomina e pesasse 150 chili. Mi fa ridere e mi mette di buon umore, non mi serve sapere altro”.

Un’altra persona con cui chattava davvero volentieri era una certa Midge Williams, una ragazza texana di 27 anni. Dalle foto pubblicate in rete sembra abbastanza alta e magra , capelli rossi , occhi verdi e viso pieno di lentiggini.

Piena di energia vitale, non si ferma un attimo, sempre in giro per il mondo e in cerca del grande amore. Forse Dolores le si era affezionata tanto proprio perché era il suo esatto contrario :dinamica, spigliata ,piena di amici e di amore nella sua vita.

Midge aveva proposto tante volte a Dolores di incontrarsi, era anche disposta ad andarla a trovare ,ma Dolores aveva sempre nicchiato o trovato qualche scusa per evitare il faccia a faccia.

Poi c’era Marina Sun : vive a Roma, ha padre cinese e madre italiana; una gran bella ragazza ,dai lunghi capelli neri e occhi molto particolari , a mandorla eppure grandi e luminosi. Al momento aiuta i genitori nel ristorante di famiglia, ma il suo sogno è diventare una modella.

Dolores non aveva una buona opinione di lei all’inizio: come poteva, lei che non faceva altro che nascondersi dal mondo, poter diventare amica di una che invece aveva come massima ambizione finire sulle passerelle di Parigi? Le sembrava talmente superba e superficiale.

E poi si vantava sempre della particolarità del suo nome , che in realtà non era questa gran cosa; eppure sul suo profilo face book aveva avuto l’ardire di scviveretto “il mio nome è Marina,  figlia del mare, e il mio cognome Sun, che in inglese significa sole: mi sento una ninfa figlia del dio Apollo, veneratemi tutti!”

Dolores pensò subito: “Ecco qua, la tipica ochetta uscita dal liceo classico con un’infarinatura di mitologia greca e per questo si sente tanto intelligente oltre che gnocca: in pratica , una della specie peggiore! “

Marina invece aveva provato subito una simpatia istintiva quasi inspiegabile nei confronti di Dolores, al punto di arrivare a confidarle segreti che non aveva rivelato a nessuno. Così venne fuori che Marina era tutt’altro che superba, anzi per certi aspetti le ragazze si somigliavano molto: erano come le due facce di una stessa medaglia.

Dolores si nascondeva dal mondo letteralmente, Marina invece nascondeva il suo vero “io” dietro un’apparenza patinata e superficiale.

Infine Christy Looke , l’amica più estroversa di  Dolores ed anche quella che ha avuto la vita più difficile.

E’ nata in Sudafrica all’epoca dell’Apartheid , da padre inglese e madre sudafricana. La situazione politica del suo paese le causò numerose sofferenze, al punto che la famiglia fu costretta a lasciare l’Africa ,nella speranza di una vita migliore.

Dolores l’aveva sempre trovata molto intelligente, addirittura saggia.

Era la migliore delle sue confidenti, si sentiva capita, eppure si ostinava a rifiutare i suoi consigli: affrontare le sue paure e uscire!

Avevano rischiato tante volte di litigare, fino a quando Christy non gettò la spugna. “Dolores non può essere aiutata. Dolores non vuole essere aiutata. Tutto quello che si può fare per lei è non abbandonarla, sperando che un giorno lei stessa decida di prendere in mano la sua vita e guarire.” pensava tra sé Christy : se c’era una cosa che negli anni aveva imparato, era che nella vita non si può dire l’ultima parola, se non sul letto di morte. Dolores non era spacciata, non ancora, ma non era in suo potere aiutarla, poteva solo sperare per lei, ascoltare i suoi “deliri”e sperare che un giorno le cose sarebbero migliorate.


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